(it) Roma: Iniziativa al L38 Squat 15/3 - "Fratelli di TAV"

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Ven 7 Mar 2008 10:33:05 CET


15 MARZO 2008, L38 SQUAT

"FRATELLI DI TAV": Una serata di incontro, scambio e approfondimento,
dall'esperienza No Tav a tutte le lotte dal basso contro la devastazione
ambientale.
Dalle 21 proiezione del video "Fratelli di Tav", a seguire dibattito
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Parte dai quartieri della periferia di Roma lo sguardo nella città che si
trasforma incessantemente nel segno del profitto. Il pensiero arriva fino in
Val di Susa, passando per tutti quei territori dove le popolazioni locali si
battono contro speculazioni e devastazione ambientale.
I rumori dei cantieri di Roma si sentono ogni giorno e pure ogni notte.

Assordano, frastornano, infastidiscono.

Le gru non stanno mai ferme e si muovono velocemente se il palazzinaro di
turno deve intascarsi i soldi di un appalto. Le ruspe macinano chilometri se
si tratta d'innalzare l'ennesima vetrina di questa città dello spettacolo.

Dall'estrema periferia al centro opulento un solo imperativo: costruire per il
profitto di pochi, spazzare via quello che è scomodo. Fagocitare e allo stesso
tempo sputare.

Nel nome del progresso si devastano territori.

Nel nome dello sviluppo economico si erigono i templi del consumo.

Nel nome della legalità si sgombera, si espelle, si esclude.

Intorno a noi diviene sempre più invadente l'imposizione di un unico e
indiscusso ordine nel segno del capitalismo del nuovo millennio: le
trasformazioni della città a livello urbanistico e la costruzione di
fantomatiche "grandi opere" ne sono la manifestazione più evidente e al tempo
stesso l'esperienza più tangibile.

Viviamo sulla nostra pelle il traffico in cui ci infognano.

Vediamo con i nostri occhi le colate di cemento a delimitare l'orizzonte
davanti a noi.

Sentiamo con le nostre orecchie il frastuono di aerei, treni e autostrade che
passano dinanzi le nostre abitazioni.

La pianificazione della città e la costruzione di nuove opere sappiamo essere
l'espressione degli interessi politici ed economici di chi sta al potere.

E il potere detta, impartisce, impone.

Ma dove c'è potere, a volte, c'è anche resistenza.

Se c'è infatti chi vuole imporre opere devastanti, inutili e nocive, c'è anche
chi a queste si è opposto e continua ad opporsi. Senza resa. A 800 km di
distanza da Roma c'è una terra, la Val di Susa, in cui il progetto del treno
ad alta velocità, che i diversi governi che si sono succeduti negli anni hanno
provato ad imporre, trova resistenza. Trova resistenza, nonostante la forte
volontà di attuarlo visti gli interessi economici che ci sono dietro, perché
le popolazioni locali si sono organizzate, hanno rifiutato la delega e la
rappresentanza partitica, hanno agito direttamente. Hanno diffuso informazione
e smascherato gli interessi di chi con quel progetto vuole arricchirsi. Hanno
costruito trame di solidarietà non solo tra i diversi paesi della valle, ma
con ogni realtà locale in lotta contro le grandi opere e lo scempio delle
risorse ambientali in Italia. Perchè non è solo in Val di Susa e con la TAV
che i governanti in accordo con i mafiosi di turno stanno pianificando e
attuando speculazioni: dalla Sicilia a Napoli, da Roma e dintorni fino a
Vicenza tutto il territorio italiano è stato o sta per essere avvelenato. E se
l'unione fa la forza, la solidarietà è sua arma.

L'esperienza del patto di mutuo soccorso, tramite il quale le diverse realtà
in lotta nelle varie regioni hanno stretto la loro reciproca solidarietà,
rispedisce al mittente l'accusa di essere portatori di nymbismo: che si tratti
di una linea ferroviaria, come di un inceneritore o una base militare, ad
essere messo in discussione è infatti la totalità di un modello di sviluppo
che fa ricadere sull'ambiente e sulla salute di chi lo abita le sue
conseguenze. Ad essere messe in discussione sono infatti le decisioni di pochi
che ricadono su tutti/e: sappiamo bene che è chi governa che fa i suoi sporchi
interessi. La storia della Val di Susa e del movimento NO TAV ci parla di
resistenza e ribellione. E dove c'è resistenza gli speculatori trovano
difficoltà a portare a compimento i loro progetti  e a volte non ci riescono.

Per questo vogliamo trovare un momento di incontro, scambio e approfondimento,
dall'esperienza No Tav a tutte le lotte dal basso contro la devastazione
ambientale.

Il 15 Marzo al Laurentino 38 Squat presenteremo il video Fratelli di Tav: un
video in cui affiorano storie poco conosciute che ruotano intorno al progetto
del Treno ad Alta Velocità, che riguarda non solo la Val di Susa, ma tutta
l'Italia.

Ne discuteremo con gli autori e con chiunque voglia contribuire Invitiamo a
partecipare tutte le realtà e singoli individui che sul territorio di Roma e
dintorni lottano in difesa dell'ambiente in cui si vive e della natura contro
ogni nocività.

In solidarietà con la tre giorni di mobilitazione comune delle realtà del
Lazio aderenti al patto di mutuo soccorso. Con Sole e Baleno nel cuore,
compagn* che per il loro amore per la natura hanno subito il carcere fino ad
esserne uccisi.

L38Squat, via Giuliotti 8x, sesto ponte, bus 776 da metro Laurentina

www.tmcrew.org/laurentinokkupato


Da: sandrino <sandrino -A- canaglie.net>




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