(it) Comunicato FdCA: Scioperi senza illusioni - ricostruire l'unità della classe lavoratrice

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Mar 30 Ott 2007 13:22:16 CET


In 10 giorni 4 scioperi, manifestazioni nazionali e regionali. Sembra un
autunno di lotta, ma è soprattutto un autunno di rabbia. Hanno iniziato i
lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego il 26 ottobre, poi quelli
della scuola il 27 ottobre. I primi senza un contratto decente, entrambi a
chiedere le risorse necessarie nella Finanziaria 2008 per i contratti. Alcuni
milioni di lavoratori sempre più sguarniti di difese sul piano salariale ed
occupazionale, che vedono saltare interi bienni di rinnovi contrattuali, che
poi diventano trienni, che perdono costantemente sullo stipendio tabellare e si
"arricchiscono" di voci accessorie, non pensionabili, finalizzate ad una
fantomatica produttività, che da anni lavorano fianco a fianco con alcune
centinaia di migliaia di colleghi precari, esternalizzati, appaltati, frutto e
vittime dei processi di privatizzazione che colpiscono sia i lavoratori che i
cittadini, cosiddetti utenti. Ancora una volta è stata la rabbia dei lavoratori
ad animare lo sciopero più che un'inesistente intransigenza di CGIL-CISL-UIL,
tanto non si rischiava nulla, né la crisi di governo paventata e brandita nei
giorni del referendum sul Protocollo del 23 luglio, né una rottura di
trattative.

Il 30 ottobre è la volta dei metalmeccanici. Sciopero nazionale per il
contratto. Proprio la categoria che ha detto NO nel referendum sul Protocollo
del 23 luglio, proprio la categoria più colpita dalla repressione nelle
fabbriche, proprio la categoria che oggi vede nella FIOM una determinazione
alla lotta superiore al passato, si va a misurare con un padronato tronfio ed
arrogante, guidato da una Confindustria determinata a portarsi a casa tutto:
dal pieno controllo sulla flessibilità e sugli orari alla riforma della
contrattazione. Il salario è, appunto, una variabile conseguente. La riuscita
di questo sciopero può rafforzare i lavoratori nelle trattativa, ma senza
troppe illusioni; grande sarà il condizionamento dei vertici sindacali
confederali su questa trattativa.

Il 9 novembre è la volta dei sindacati di base, per tutte le categorie. Uno
sciopero spezzettato in tante manifestazioni regionali, in cui lo sforzo di
coordinamento delle tante sigle ha prodotto questa giornata di astensione dal
lavoro, ma in cui ancora una volta non vi si scorge un progetto complessivo di
alternativa sindacale quanto una dimostrazione di necessaria alterità rispetto
alle politiche di partneriato di CGIL-CISL-UIL.

Occorre adesso far sì che la mobilitazione si articoli e coinvolga tutta
l'opposizione che viene espressa nei luoghi di lavoro, a partire da tutte
quelle realtà in cui il NO al Protocollo ha avuto risultati significativi.

Lo scontro imminente sull'assetto della contrattazione in Italia, sulla
struttura del salario e sulla flessibilità collegata alla produttività che
produce precarizzazione diffusa, richiede la ricostruzione dell'unità dei
lavoratori e delle lavoratrici, la apertura di sinergie e forme di
coordinamento produttrici di alternativa, a partire dai luoghi di lavoro, dai
territori, fino ad intese a livello nazionale.

E' necessario vincere la lotta salariale per incidere sulla redistribuzione
della ricchezza, per portare benefici immediati alle condizioni di vita dei
lavoratori. Pura illusione è quella di far crescere i salari solo tramite la
riduzione del prelievo fiscale. Si tratta di condurre una grande vertenza per
il salario che riguardi tutte le categorie e tutti i lavoratori a tempo
indeterminato ed a tempo determinato.

Non aspettiamo la pietà del Governatore della Banca d'Italia, non abbozziamo di
fronte alla carità della FIAT. Una classe lavoratrice immiserita dal punto di
vista salariale è una classe che ha perso la sua autonomia ed è vittima dei
ricatti e delle divisioni.

Per forti aumenti salariali intercategoriali, per le libertà sindacali, per la
libertà del nostro tempo di vita.

Per l'unità dei lavoratori e delle lavoratrici.


FEDERAZIONE DEI COMUNISTI ANARCHICI
29 Ottobre 2007

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca a fdca.it>




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