(it) Roma: a proposito di sgradite visite

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Mar 16 Ott 2007 10:38:04 CEST


In seguito al presentarsi di due vigili urbani alle porte di Torre Maura
Occupata alle 10 di venerdì 12 ottobre, nella mattinata di oggi, sabato 13, ci
siamo recati in una sessantina di compagne e compagni presso il Municipio
VIII. Gli uffici erano chiusi al pubblico, ma trovandosi nello stesso edificio
la sede dei Vigili Urbani siamo rimasti in strada in attesa di delucidazioni
sulla visita del giorno precedente. La spiegazione data ruotava intorno ad un
sopralluogo, la cui iniziativa non è ben chiaro a chi attribuire, ma che
sembrerebbe mossa da ipotetici stanziamenti di fondi per la ristrutturazione
di immobili comunali. Non interessandoci, in tale circostanza, trattenerci
ulteriormente siamo tornati nel quartiere di Torre Maura distribuendo al
mercato di zona il volantino seguente e attaccando l'adesivo allegato.


PADRONI DI NULLA, PEDINE DI NESSUNO
NO ALLO SGOMBERO DI TORRE MAURA OCCUPATA

La mattina di venerdì 12 ottobre 2007, abbiamo ricevuto la visita, senza
invito, di due appartenenti al corpo della Polizia Municipale, di cui uno in
borghese, con la pressante richiesta di entrare nel nostro spazio occupato per
verifiche e presunti censimenti né richiesti né preannunciati. All'opposto
rifiuto immediata è stata la minaccia di avvalersi del supporto di ulteriori
forze di Pubblica Sicurezza per procedere allo sgombero.

In questi quasi sedici anni di autogestione vissuti giorno per giorno
avvalendoci solo della nostra volontà e del contributo di chi ha condiviso con
noi il percorso antiautoritario e refrattario alle sirene istituzionali,
l'attenzione e la repressione poliziesca non è mai mancata. Un'attenzione che
ci è stata riservata soprattutto per la nostra dichiarata, e mai rinnegata,
appartenenza al movimento anarchico e per il costante rifiuto di avallare, con
prese di distanza e dissociazioni, le strumentali divisioni tra "buoni" e
"cattivi" dettate in sede mediatica e giudiziaria dagli inquisitori di turno,
sull'onda dell'ormai permanente "emergenza sicurezza".

Un'attenzione che oggi sembra invece tradursi nella risoluzione puramente
amministrativa del problema di un fantomatico "riutilizzo sociale degli spazi
in disuso /degrado", nel contesto della veltroniana riqualificazione delle
periferie.

Ci si insinua con melliflua vaghezza la possibilità di "soluzioni alternative"
che se a molti, nel chimerico calderone dei "movimenti sociali", suonerebbero
come una vittoria, per noi rappresentano l'affermarsi trionfale della
strategia normalizzante del potere democratico.

Nella generalizzata intossicazione da mezzi d'informazione, mentre aumenta
sempre di più il numero di persone costrette a delle condizioni di vita al
limite della sopravvivenza, l'amministrazione comunale e i suoi feudatari
locali coprono le loro devastanti speculazioni economiche e politiche con
azioni spettacolari, eventi effimeri e dispendiosi celebrati con una retorica
propagandistica di "progresso socio-culturale".

Non lasceremo che anche questo spazio vissuto fuori da logiche di profitto e
gestito autonomamente finisca senza ostacoli nel quadro pittato di fresco di
questa soffocante città-vetrina lucidata a colpi di sgomberi e inaugurazioni.

IL NOSTRO TEMPO NON E' DENARO
I NOSTRI SPAZI NON HANNO PREZZO


TORRE MAURA OCCUPATA
Via delle Averle 10

Roma 13/10/2007


Da: <torremaura -A- libero.it>




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