(it) Torino 30/01: presidio al tribunale

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Ven 26 Gen 2007 15:10:57 CET


ROMPIAMO IL MURO DEL SILENZIO!
IL 30 GENNAIO RIPRENDE IL PROCESSO CONTRO GLI 10 ANTIFASCISTI
Martedì 30 gennaio ore 9,30 presidio davanti al tribunale di Torino - Corso
vittorio emanuele 130
Nella notte dell'11 giugno 2005, a Torino una squadraccia fascista armata di
coltelli e bastoni si introdusse nella casa occupata Barocchio: due anarchici
vennero accoltellati. Uno di loro, l'intestino trapassato da un fendente, dovette
essere operato d'urgenza. Solo per un caso non c'è scappato il morto.
Il 18 giugno, un corteo di denuncia venne caricato in via Po dalla polizia.
Durante la fuga dalla carica vennero danneggiati alcuni tavolini e sedie di bar e
una vetrina. 10 antifascisti, dopo galera e domiciliari, sono accusati di
"devastazione e saccheggio": un reato che costa dagli 8 ai 15 anni di reclusione.
Siamo di fronte a una vera e propria torsione politica del diritto: semplici
"danneggiamenti" danno luogo a un'imputazione da tempo di guerra, da disastro
epocale.

IL 30 GENNAIO RIPRENDE IL PROCESSO CONTRO I 10 ANTIFASCISTI TORINESI
Questo processo ha una valenza che va ben la di là della Mole. Il reato per il
quale sono perseguiti e per cui rischiano lunghi anni di detenzione, è,
intrinsecamente, un reato di natura collettiva, poiché prescinde dalle
responsabilità individuali. L'accusa di "devastazione e saccheggio" palesa la
chiara volontà di criminalizzare le manifestazioni di piazza.
Non c'è uno straccio di prova a carico dei 10 compagni. Ma che importa? A sentire
i PM, basterebbe l'intenzione. E che l'intenzione vi fosse lo deducono dalle
biografie politiche redatte dai funzionari di polizia. Detto in altro modo: sono
colpevoli perché anarchici o antagonisti, al di là della responsabilità
individuale sui fatti loro contestati.

NON È IN GIOCO SOLO LA LIBERTÀ DEI 10 ANTIFASCISTI TORINESI, MA LA LIBERTÀ DI TUTTI

La nostra regione sta vivendo ormai sotto assedio: sgomberi, arresti, repressione
delle rivolte al Cpt, violenza contro i No Tav

Con questo delirio giuridico si vuole colpire e criminalizzare la mera
partecipazione alle manifestazioni, si vuole attaccare la libertà di partecipare
attivamente alle lotte esprimendo le proprie idee.
I giudici e i politici non vedono le lame fasciste che continuano a colpire e
mandano a processo chi i fascisti detesta e combatte con i fatti e non a parole. A
Torino, a Milano, dove la Resistenza è stata battaglia quotidiana e scelta di
vita, qualcuno ancora non dimentica e continua a lottare.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
La sede è aperta ogni giovedì dalle 21.

Info e contatti:
fat a inrete.it
011 857850
338 6594361


Da: Federazione Anarchica Torinese <fat a inrete.it>




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