A - I n f o s

A-Infos un servizio di informazione multilingue da per e su gli/le anarchici **
News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts Agli archivi di A-Infos

The last 100 posts, according to language
Greek_ 中文 Chinese_ Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
Le prime righe degli ultimi 10 messaggi:
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe


Le prime righe degli ultimi 10 messaggi
Prime righe dei messaggi in tutte le lingue nelle ultime 24 ore
Links to indexes of First few lines of all posts of last 30 days | of 2002 | of 2003
| of 2004 | of 2005 | of 2006 | of 2007 | of 2008 | of 2009
Iscriversi a A-Infos newsgroups

(it) Alessandria: si organizza I SENZA STATO

Date Wed, 05 Feb 2014 16:58:01 +0000


I SENZA STATO
Il Laboratorio Anarchico PerlaNera cerca collaboratori e complici per attuare una rassegna multimediale di creatività a tema.
L'iniziativa che avrà luogo i primi di giugno,sarà presumibilmente una 3 giorni (è previsto anche il pernottamento, preferibilmente con tende e sacchi a pelo) nei quali la creatività nelle sue diverse forme: opere grafiche, cortometraggi, narrativa, poesia, teatro, ecc.. ecc.. esprimerà le varie anime sul tema dei SENZA STATO.
L'iniziativa non vuole essere puramente riferita ai soggetti che operano contro lo stato o simpatizzano con chi si colloca in questa direzione, l'intento è anche quello di dare uno spaccato estetico di tutti quei soggetti che per scelta, o più semplicemente per i casi della vita hanno subito l'emarginazione e la miseria, insomma i paria di quest'epoca.
Invitiamo tutti quelli che vogliono partecipare a questo progetto di mettersi in contatto con noi entro e non otre il 7 marzo.
Il 9 marzo ci sarà una riunione con tutti i partecipanti all'iniziativa allo scopo di organizzare in maniera adeguata l'evento
Per contatti: lab.perlanera@libero.it

Sul tema dei senza stato Corvaio Salvatore ha scritto:


I Senza Stato

Premessa:

Il progetto " I Senza Stato" che propongo nasce da alcune considerazioni legate ad un approccio alla creatività che la considera prolungamento espressivo nell'ambito di un estetica che non vuole e non può essere amorfa alla realtà che ci circonda.

I Senza Stato

Se da qualche parte, in un qualunque posto del mondo vi chiedessero: quale immagine dipinge meglio l'inquietudine,la sofferenza, i sentimenti,di quest'epoca, non trovereste certo, oggi, risposte facili, è difficile

trovare un immagine che fotografi in maniera adeguata il presente.

Ovviamente questa considerazione non deve fermare la creatività, chi ama comunicare non può che accettare, la sfida dunque è provarci.

A mio avviso, l'Arte ha 2 scopi principali, una è quella di descrivere e trasmettere i sentimenti e le emozioni degli individui e dei movimenti sociali che ci circondano, l'altra è quella di esserne la sensibilità.

L'Artista è una sorta di veggente che espone i nervi scoperti, gli attriti e i conflitti degli animi umani, un essere in qualche maniera solitaria al di fuori delle masse, questo è avvenuto e avviene ancor oggi, ed è proprio questa la differenza, sempre a mio avviso, tra chi è Artista e chi non lo è.

Si badi bene non vorrei assolutamente essere frainteso, io sono contrario all'arte asservita ad un idea, qualunque essa sia!!! Anche la più bella!

Parlo di espressione creativa, e di spaccati di vita, faccio 2 esempi letterari Leone Tolstoj e Victor Hugo.

Certamente a questo proposito, una delle opere più riuscite di questa tensione creatrice, nelle arti figurative, ci riporta proprio dietro l'angolo di casa nostra, a Volpedo, qui il Pittore Pelizza dipinse, IL QUARTO STATO, quel quadro si trasformò subito in un simbolo, il Pelizza fu fotografo fedele di una tensione sociale e di un'epoca, quell'immagine ancor oggi è talmente radicata nell'immaginario collettivo da trasmettere innegabilmente non solo una tensione sociale ,ma anche una squisita forma estetica all'avanguardia per quell'epoca.

Oggi però le cose sono molto diverse ....allora il 4°stato era all'interno di una logica determinista, ineluttabile, (logica che la storia ha smentito)

il flash di un mondo, quello dei vinti, di quelle persone che allora alzarono la testa, ma chi sono oggi i vinti? e sopratutto dove è rivolta la loro testa, oggi, verso l'alto, fiera, o china, apatica???

Ritornando ancora per un attimo agli esempi letterari fatti prima, chi sono oggi?" i miserabili" le donne e gli uomini "della corte dei miracoli" i paria della terra?

I paria della terra, oggi sono "I Senza Stato" fra questi quelli che sono fuggiti dal loro paese perché perseguitati, per ragioni politiche, razziali o sessuali,o semplicemente perché hanno scelto di intraprendere quel percorso antico, eppure eternamente attuale dell'esodo, quel cammino della speranza di chi fugge dalla miseria, alla ricerca di una vita migliore e hanno dunque in qualche maniera rigettato il loro governo, anche se poi in questo paese dallo stato (nuovo per loro) sono vessati, criminalizzati, sfruttati, sbattuti in prigione o scaricati nei CPT in attesa del rimpatrio.

Sono ancora " I Senza Stato" quelle donne vittime delle leggi, ma anche delle usanze di quegli stati che violentano quotidianamente qualunque senso di giustizia e di civiltà (vuoi per ragioni religiose, vuoi per ragioni culturali) discriminandole, reprimendole e annientandone nei fatti l'esistenza.

Fra " I Senza Stato" ci sono anche quei figli di genitori appartenenti a due paesi diversi, che si trovano al centro di conflitti legali, perché i genitori separati si trasformano in aguzzini che sfruttano le leggi e le usanze dei rispettivi stati per contenderli.

Tutti questi esempi ci portano inevitabilmente ad una considerazione culturale, ma anche scientifica, quella della necessità di costruire una dimensione meticcia dove le donne e gli uomini provenienti da luoghi distanti tra loro si fondono, fondendo le loro conoscenze, le loro culture e perché no, anche i loro corpi, per superare le barriere e librarsi a dispetto dei tabù e degli integralismi.

Una delle epoche più stimolanti della nostra storia fu senza dubbio il rinascimento, quel periodo, era appena uscito da tremende tragedie e guerre, che loro malgrado ebbero il pregio ,nel bene o nel male, di far incontrare (anche scontrare )le culture e le arti orientali con quelle occidentali, in quell'epoca, complice anche la genialità di persone aperte e libere, la creatività e le scienze fecero passi da giganti, oggi nell'epoca di internet, dove le comunicazioni sono immediate e le nostre città sono indubbiamente cariche di stimoli in questa direzione, da più parti sia in senso più puramente estetico,sia in quello culinario, sia nell'ambito

musicale,o teatrale, o anche grafico,o altro ancora la "cultura meticcia" è in costante aumento, al punto che ormai è un'inevitabile evoluzione sociale.

Ovviamente quando si parla di "Senza Stato" immediatamente io mi sento coinvolto sentimentalmente, perché il mio cammino intellettuale fin da giovanissimo, è stato influenzato dagli ideali degli Apolidi (dal greco "A" senza "Polis"città, stato )per scelta, quegli internazionalisti che vogliono abolire i confini,che combattono tutte le guerre, quelle idee che certo sono alla base delle proteste della parte attiva del mondo che anima ancor oggi le piazze.

Per tutte queste ragioni mi sento di proporre come tema per questa pagina dell'atlante delle emozioni I Senza Stato.

Abbiamo già detto che il Quarto Stato era per la sua epoca un quadro da un punto di vista stilistico all'avanguardia, questo è ha mio avviso indispensabile, l'arte che non viaggia a tempo con l'epoca che vive, può anche essere eccelsa ma è un innegabile paradosso.

Un altro capolavoro dal punto di vista artistico è stato il quadro "I funerali dell'anarchico Galli" dipinto nel 1911 da un pittore, ancora una volta delle nostre parti , il monferrino Carlo Carrà (nato a Quargnento) che non si limitò a creare un flash di un avvenimento, ma fu anche la trasposizione dei conflitti sociali e culturali dell'epoca, quel quadro ( ritenuto una delle massime opere di Carrà) rompeva con l'immagine figurativa, collocandosi tra i pittori più a tempo con la sua epoca.

Se seguiamo questi esempio quello di Pelizza, di Carrà,ma anche degli artisti Americani, o degli eccezionali artisti visionari contemporanei, se crediamo che l'arte e la creatività debba andare a passo col nostro tempo, sappiamo che in quest'epoca non può che essere meticcia, multimediale, contaminata e contaminate.

Intendo dire che le diverse forme di comunicazione estetica, musica, danza, teatro, arti grafiche,cinema ecc. ecc..devono necessariamente contaminarsi fra loro per fotografare al meglio i tempi di un mondo, che nostro malgrado, si presenta come mutageno e mutante .

Ovviamente ognuno troverà in tutte queste proposte e perché no, anche in altre, il suo tema, che la creatività di ogni singolo, individuerà come conforme all'argomento, la sua dimensione e la sua forma espressiva.



Corvaio Salvatore
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
Send news reports to A-infos-it mailing list
A-infos-it@ainfos.ca
Subscribe/Unsubscribe http://ainfos.ca/cgi-bin/mailman/listinfo/a-infos-it
Archive http://ainfos.ca/it